I CRIC a San Giulio (Roma) e il ringraziamento al Papa di p.Dario

In occasione della visita del Papa (7 aprile), la Parrocchia ha pubblicato uno speciale del bollettino parrocchiale “La nostra strada”. Tra i contributi, vedi quello del nostro p. Generale, Rinaldo Guarisco, che ha ricostruito la storia della presenza dei Canonici Regolari nella Parrocchia di San Giulio. In fondo vedi anche il ringraziamento che p. Dario ha espresso al Papa Francesco al termine della sua visita.

Una comunità  di Canonici Regolari a servizio della Chiesa particolare

di padre Rinaldo Guarisco, Superiore Generale

Nelle nostre Costituzioni si legge che “I Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione sono una Congregazione dell’Ordine canonicale… i cui membri sono destinati al servizio pastorale delle diocesi, sotto una duplice giurisdizione: quella pastorale del Vescovo, quella religiosa del proprio Superiore (Costituzioni 1).

E ancora, al capitolo VIII sul Ministero pastorale, si ricorda che “…Lo scopo del nostro  Istituto è l’adempiere, in una vita comune integrale, i compiti pastorali di evangelizzazione, di riconciliazione, di vita sacramentale, di organizzazione, ecc., che Cristo Gesù ha affidato per la sua Chiesa ai suoi apostoli e ai loro successori, di cui noi desideriamo essere i modesti collaboratori là dove essi ci chiamano (Costituzioni 60).

Rileggendo questi passi ed altri ancora delle nostre Costituzioni Cric mi viene spontaneo il ricordo dei nostri sacerdoti Cric che sono passati nella comunità di S. Giulio fin dai primi anni della sua proclamazione a parrocchia nel 1960, dedicando tempo, energie e forze alla formazione dei suoi fedeli e alla crescita della comunità intera. Inizialmente come sostegno e collaborazione ai sacerdoti diocesani, successivamente con la diretta responsabilità pastorale affidata ai nostri sacerdoti Cric.

Penso sia bello e doveroso fare memoria brevemente dei confratelli che hanno lavorato in questa porzione di Chiesa nel quartiere di Monteverde Nuovo in Roma.

Vorrei ricordare innanzitutto padre Guido Iannone, nato a Corchiano (Viterbo) il 31 maggio 1937.

Viene ordinato sacerdote l’8 maggio 1966. Nel 1969 viene richiamato a Roma e presterà il suo servizio pastorale nella parrocchia di S. Giulio dal 1969-1972, collaborando con il parroco diocesano don Alvaro Cardinali; poi sempre a S. Giulio dal 1980-1984 con padre Agostino Panelli. Infine ritorna ancora a S. Giulio dal 1992-2002.

Per motivi di salute si trasferisce nella casa generalizia dove l’11 ottobre 2002, anniversario della sua professione, termina la sua esistenza terrena, chiamato a godere la gioia eterna nella casa del Padre. Il 14 ottobre si sono svolti i suoi funerali nella chiesa di S. Giulio e il suo corpo riposa nella tomba della Congregazione nel Cimitero Verano a Roma.

Quando nel 1992 la parrocchia viene affidata alla cura pastorale della nostra comunità religiosa, il primo parroco Cric sarà nominato nella persona di padre Riccardo Belleri.

Ordinato sacerdote il 29 dicembre 1973, dopo l’esperienza di viceparroco  nella Parrocchia di Regina Pacis a Monteverde Vecchio (Roma) fin dal luglio 1974, viene nominato quindi parroco della parrocchia di S. Giulio Papa I dal 18 gennaio 1992 al 31 agosto 2012.

Nel 2006 viene eletto Superiore Generale dei Cric, continuando il suo ministero sacerdotale in S. Giulio. Riconfermato Superiore Generale  il 4 luglio 2012, da settembre dello stesso anno risiede nella casa generalizia. Terminato il suo mandato di Superiore Generale nel giugno 2018, si trasferisce nella Parrocchia di Regina Pacis in Roma come collaboratore parrocchiale.

Durante il mandato di parroco di padre Riccardo, si sono avvicendati alcuni nostri sacerdoti, tra cui vogliamo ricordare padre Fabrizio Rochi e in modo speciale  padre Giorgio Chiarini, che fin da quando era studente in teologia ha prestato il suo servizio pastorale in S. Giulio.

Padre Giorgio è nato a Novagli di Montichiari (Brescia) il 12 settembre 1951. Il giorno 11 dicembre 1977 viene ordinato Diacono dal Cardinal Eduardo Francisco Pironio, proprio nella chiesa parrocchiale di S. Giulio.

Ordinato sacerdote il 9 dicembre 1978 nella Basilica di S. Luigi Gonzaga in Castiglione delle Stiviere (Mn), esercita il suo ministero nelle parrocchie romane di Regina Pacis, Natività di Maria e di San Giulio, dedicandosi in particolar modo alla pastorale giovanile attraverso la catechesi ordinaria e  i “campi scuola” montani, che lui gustava e desiderava far gustare, e attraverso iniziative ed opere di solidarietà. Ben presto Padre Giorgio deve lottare contro una malattia (leucemia) che affievolisce le sue energie fisiche ma che egli silenziosamente e con tanta pazienza sopporta. Soffre e non vuole che altri soffrano per la sua condizione di salute. Durante il periodo estivo 2003, mentre segue un camposcuola in montagna con i ragazzi e le famiglie della parrocchia romana di San Giulio, si aggrava. Ritorna a Roma per un controllo medico, viene ricoverato all’ospedale S. Camillo, ma ben presto le sue condizioni inaspettatamente peggiorano e malgrado le premure e gli interventi dei medici non lasciano nessuna speranza.

Decede in sala di rianimazione la sera di domenica 5 ottobre 2003. I suoi funerali sono celebrati nella chiesa di San Giulio, presieduti da S.E. Mons. Vincenzo Apicella, Vescovo Ausiliare di Roma, con la partecipazione di numerosi sacerdoti, dei familiari e di tanti fedeli ed amici. La salma di P. Giorgio viene trasferita a Castiglione delle Stiviere dove vengono celebrate solenni esequie funebri. Ora riposa nel cimitero locale in attesa della risurrezione.

Tra gli altri sacerdoti passati a S. Giulio facciamo un accenno anche a padre Giorgio Giovannini che dopo vari incarichi, come ad esempio insegnante di francese nella scuola apostolica di Montichiari, vice parroco a Regina Pacis, parroco a Ferentino, Animatore della Comunità religiosa italiana e Vicario Generale, nel 2006 viene inviato a S. Giulio come vice parroco. Esercita il suo ministero fino a settembre del 2010, per poi essere chiamato alla casa generalizia come Procuratore Generale e Padre Maestro dei novizi.

Verrà sostituito da padre Bruno Rapis, economo della comunità territoriale italiana, che rimarrà a S. Giulio fino a settembre del 2018, per poi trasferirsi presso l’Istituto Maria Immacolata di Montichiari (Brescia).

Attualmente in parrocchia resta padre Dario Frattini, coadiuvato dai padri della casa generalizia.

Ordinato sacerdote nel mese di settembre 1994, dopo la prima esperienza pastorale nella parrocchia S. Giacomo Maggiore Apostolo in Piubega (MN), dal 1 settembre 2006 è nominato  come vicario nella parrocchia S. Giulio a Roma insieme a padre Riccardo e a padre Giorgio Giovannini. Nel 2009 ha  l’ incaricato di coordinatore nella comunità territoriale italiana dell’attività in ambito giovanile e vocazionale. Nel settembre 2012 viene nominato come amministratore parrocchiale della parrocchia di S. Giulio e poco dopo parroco.

In questi anni di ministero parrocchiale si è prodigato in mille iniziative nell’ambito liturgico, catechetico, di formazione e aggregazione di ragazzi, giovani, famiglie, adulti e anziani e non meno in quello caritativo.

Ultimamente si è visto impegnato nella ristrutturazione della chiesa parrocchiale di S. Giulio che in questi anni ha messo a dura prova tutta la comunità.

In vista ormai della chiusura dei lavori e della prossima consacrazione della stessa chiesa parrocchiale, auguro a tutta la comunità di S. Giulio e in special modo a padre Dario, che quest’anno celebra il suo 25° di sacerdozio, di non perdere quell’entusiasmo che l’ha sempre caratterizzata per sentirsi sempre più famiglia attorno ai propri pastori. Lo spirito del carisma di noi Canonici Regolari mi piacerebbe che fosse vissuto in pienezza da noi sacerdoti in primis, ma anche dai nostri fedeli in un clima di preghiera, servizio, fraternità e umiltà per trasmettere e celebrare Cristo e la sua Parola di misericordia e carità in ogni situazione della vita cristiana e sociale, per essere testimoni autentici e portatori di gioia.

Concludo con le parole stesse che Papa Francesco ha rivolto a noi religiosi nell’Anno  della Vita Consacrata, condividendole con la vostra comunità parrocchiale, sperando che i nostri padri che si sono avvicendati in questa parrocchia abbiano lasciato un piccolo segno luminoso di gioia e di amore al vangelo: “Volevo dirvi una parola e la parola è gioia. Sempre dove sono i consacrati, sempre c’è gioia! »(Papa Francesco).

Questa affermazione è carica di impegno per una continua conversione personale e comunitaria ed è sintesi di un programma di stile di vita da portare avanti insieme: noi sacerdoti religiosi e voi fedeli laici, in uno spirito di comunione fraterna.


http://www.parrocchiasangiulio.it/

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