In ricordo del nostro confratello P. Lucien Aubert

Il 4 ottobre, festa liturgica di San Francesco d’Assisi, “sorella morte” ha bussato alla porta del nostro confratello P. Lucien Aubert.

Aspettavamo questo momento, visto che nell’ultimo mese e, specialmente negli ultimi giorni, P. Lucien era molto sofferente.

Lo affidiamo alla misericordia del Signore che lo ha chiamato.

Il funerale si è svolto giovedì 7 ottobre alle ore 11 nella Chiesa Sainte-Croix di Saint-Lô, nella cittadina dove P. Lucien da tempo viveva, prima come cappellano all’ospedale, e poi a riposo in un appartamento e, finalmente, nella casa di riposo dove è deceduto.

Al funerale erano presenti il Superiore generale P. Rinaldo Guarisco, P. Bernard Loy e P. Angelo Segneri.

Tutti siamo chiamati alla preghiera per P. Luciene e per la nostra comunità religiosa.

2021                                        4 ottobre

Padre

Lucien Marie AUBERT

(a Saint-Lô)

Lucien Marie Aubert nasce in Bretagna, a Pacé, nell’Ille-et-Vilaine, il 7 febbraio 1933.

In giovane età chiede di essere ammesso alla Congregazione dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione, facendo la vestizione il 7 settembre 1952.

Dopo il suo noviziato, a Saint-Joseph de l’Ecluse, a Taulignan, vicino a Grignan, nella Drôme, emette la sua professione temporanea l’8 settembre 1953.

Nel 1954 si sposta un periodo a Roma.

L’obbedienza lo manda come sorvegliante all’Istituto Maria Immacolata, a Montichiari, in Lombardia, nella diocesi di Brescia.

L’8 settembre 1956 è chiamato per il servizio militare e quindi in Algeria.

Dopo la sua smobilitazione, Fratel Lucien torna alla vita religiosa. Nel 1960 è a Canisy come professo temporaneo.

 Emette i voti perpetui il 31 gennaio 1962 e continua il suo ministero con gli Aspiranti di Montichiari che lo amavano molto.

Doveva però completare i suoi studi teologici, e questo avvenne in Svizzera, nel seminario dei Canonici Regolari del Gran San Bernardo, a Martigny, nel Vallese.

Il 15 agosto 1964, padre Lucien viene ordinato sacerdote in Bretagna, a La Mézière, la parrocchia della famiglia Aubert, nella diocesi di Rennes.

Lascia Montichiari nel 1966 e diventa economo del Foyer Saint-Augustin, la nostra casa di Canisy, per 6 anni.

Il suo ministero sacerdotale si è svolto nella diocesi di Coutances, dove ha messo radici, prima a Canisy e dintorni, dove ha prestato servizio.

Con l’accordo dei suoi superiori, il vescovo di Coutances lo nomina nell’ottobre 1974 vicario a tempo parziale a Notre-Dame de Saint-Lô, poi a tempo pieno a Sainte-Croix nel 1976. Rimase in questo incarico per 18 anni.

Il 1° agosto 1994, è stato nominato cappellano degli ospedali Memorial e Bon Sauveur, sempre a Saint-Lô, un servizio al quale si è dedicato per altri 18 anni, amando i malati.

Dal 2012, padre Lucien è in pensione vivendo in un appartamento a Saint-Lô e prestando alcuni servizi, in particolare all’ospedale Bon Sauveur.

Nel 2020, l’età e i problemi di salute lo portano di nuovo in ospedale, questa volta come paziente, e poi in casa di cura. Ormai non più indipendente, padre Lucien non riesce più a tornare nel suo appartamento. La soluzione migliore è stata il suo trasferimento a l’Ehpad Anne Le Roy. Per padre Lucien, questa è stata una prova difficile, anche se alcune persone del luogo continuavano costantemente a manifestare la loro vicinanza.

Il 4 ottobre 2021, nella memoria liturgica di San Francesco d’Assisi, “sorella morte” ha bussato alla porta di padre Lucien Aubert, il quale aveva vissuto specialmente negli ultimi giorni con molta sofferenza.

Il funerale si è svolto il 7 ottobre, nella Chiesa di Sainte-Croix a Saint- Lô, dove padre Lucien per tanti anni aveva svolto il suo ministero presbiterale. La celebrazione, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli, è stata presieduta da padre Thierry Anquetil, vicario generale della Diocesi Coutances, rappresentante del Vescovo. Hanno concelebrato il Superiore generale P. Rinaldo Guarisco, alcuni confratelli CRIC e diversi sacerdoti diocesani, legati a padre Lucien da antico affetto e amicizia.

Con padre Lucien, ci lascia un uomo buono, gioviale, accogliente, disponibile, che cercava di far conoscere e amare il Signore Gesù. Che possa ora contemplare in eterno quel volto che, durante la sua vita terrena, ha tanto amato specialmente nelle persone che in numerose e diverse circostanze si sono a lui accostate!

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